Briefing GIM-Unimpresa e CCIR: aggiornamenti sulle procedure di rilascio dei visti Schengen

Il 27 maggio si è svolto online un briefing organizzato dall’Associazione GIM-Unimpresa in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Russa, dedicato alle recenti normative e alla prassi applicata nel rilascio dei visti Schengen ai cittadini della Federazione Russa.

All’incontro ha partecipato la Dott.ssa Teresa Sirimarco, responsabile ad interim del Consolato Generale d’Italia a Mosca, che ha illustrato le principali novità operative e le criticità emerse negli ultimi mesi, rispondendo inoltre alle numerose domande poste dai partecipanti.

Nel corso dell’intervento è stato ricordato che, a partire dal 7 novembre, sono entrate in vigore restrizioni che prevedono, nella maggior parte dei casi, il rilascio di visti Schengen a ingresso singolo per i cittadini russi, in sostituzione dei precedenti visti multi-ingresso. Tale cambiamento ha comportato un significativo aumento delle richieste e, in alcuni casi, difficoltà legate alla sovrapposizione delle date di viaggio tra visti differenti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle conseguenze dell’introduzione dei controlli automatizzati tramite tornelli elettronici negli aeroporti europei, che non sempre consentono l’apposizione del timbro di uscita sul passaporto. In assenza di tale verifica, il Consolato richiede temporaneamente ai richiedenti di allegare alla domanda di un nuovo visto la carta d’imbarco relativa al viaggio precedente, quale prova dell’effettiva uscita dallo spazio Schengen.

È stato inoltre ribadito che resta pienamente in vigore la regola generale della permanenza massima di 90 giorni ogni 180 giorni nell’area Schengen, indipendentemente dal numero di visti ottenuti.

Durante la sessione di domande e risposte sono stati chiariti alcuni aspetti di particolare interesse:

  • attualmente, anche in presenza di precedenti visti di lunga durata, i cittadini russi ricevono generalmente visti a ingresso singolo per motivi turistici o d’affari;

  • possono essere concessi visti multi-ingresso ai cittadini russi proprietari di immobili in Italia, ai familiari stretti di cittadini UE e ai familiari stretti di titolari di permesso di soggiorno in Italia, purché abbiano correttamente utilizzato precedenti visti Schengen di lunga durata negli ultimi tre anni;

  • è possibile richiedere un nuovo visto anche in presenza di un visto ancora valido, nel rispetto del limite dei 90 giorni di permanenza ogni 180;

  • in caso di rifiuto del visto, è generalmente possibile presentare una nuova domanda, salvo diversa indicazione da parte delle autorità competenti italiane o Schengen;

  • l’Italia non rilascia visti elettronici ai cittadini russi;

  • il visto italiano presuppone che l’Italia rappresenti la destinazione principale del viaggio, pur consentendo eventuali spostamenti in altri Paesi Schengen adeguatamente documentati.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata ad alcuni aggiornamenti sulla normativa valutaria russa e sulla tutela dei dati societari, con l’intervento dell’Avv. Roberto Riccardi dello studio legale Carnelutti.

È stato ricordato che i residenti valutari russi, inclusi i cittadini italiani titolari di permesso di soggiorno in Russia, sono tenuti a dichiarare alle autorità fiscali russe i conti correnti e di investimento detenuti all’estero, nonché i relativi movimenti annuali entro il 1° giugno. È stata inoltre richiamata l’attenzione sulle disposizioni che consentono alle imprese operanti in Russia di limitare la diffusione pubblica di informazioni sensibili relative ai propri bilanci.

Il Consolato Generale d’Italia a Mosca ringrazia gli organizzatori dell’iniziativa e tutti i partecipanti per il costante interesse e il confronto costruttivo su temi di rilevanza per la comunità italiana e per gli operatori economici attivi tra Italia e Federazione Russa.